Poeti&Poesia da Ciuffaldino@

Vivendo non ho molte certezze, ma per conto mio posso dire che l’amore è il principe tra i sentimenti e forse tutto può dirsi di lui nelle parole: "desidero sentirti vicino a me, nel modo più semplice: ora". A queste parole, ogni parola può essere aggiunta, ma ognuna si allontana e trasforma con la sua bellezza ciò che è più semplice nell’ animo. Fantasiosa, sagace, alcuni maestri si leggono stupefacenti come “il verso†di Apollinaire, e sono proprio la fantasia e la meraviglia a condurre il mio sguardo nel mondo, fintanto che veda un qualche cosa di bello, e allora, nasce la poesia. E anche se mi risulta più che arduo prevedere cosa scriverò, va già delineandosi nelle mie mani, un verso semplice, fantasioso, che racconta più di vita che riflessioni. Così è che amo presentare la mia poesia: leggera, perché la poesia più che altro è superficialità che si rende favolosa al cuore. Solitamente nasce con ordine: seduto alla tua scrivania, in quel momento fatto di solitudine, quando tornano alla mente i momenti che hanno fatto la differenza, ma, rare volte, è solo un’ idea quando cammino per una via o scopro il mondo in un nuovo pensiero. E l’emozione della poesia altro non fa che rispecchiare la vita, e i suoi grandi difetti: vivere è il segno più grande della nostra imprudenza. Procedo così fra le incertezze, conscio che l’ arte da me scelta è altro dal semplice e quindi superficiale. Ciononostante è l’ anima stessa che mi sospinge nella direzione della fantasia, nella forma semplice di una poesia che non nasconde nulla, ma fa mostra di ciò che per il poeta è intimo. Tale è lo scopo che perseguo, e nel corso delle mie vicende mi farà buona e cattiva compagnia. Auguro buona lettura a tutti i miei visitatori. (introduzione de "La multianima" Seneca Ed.)
lunedì, 24 marzo 2008

mozart, che gran tenerone




















Cazzo di buddah! Non trovo più il link che cercavo. Per imediare lascio qualche frase di mozart.

Per Costanza Weber

Carissima, ottima mogliettina!
Oh, se avessi già una tua lettera! Se ti raccontassi tutto quello che faccio con il tuo ritratto, certo ti metteresti a ridere. Per esempio, quando lo tiro fuori dalla custodia, dico: “Buon giorno piccola Costanza! Buongiorno, birichina, micetta, nasino a punta, bagatella” e quando lo ripongo, lo faccio scivolar dentro a poco a poco e dico: “Be’, be’, be’, be” ma con t’espressione speciale che questa parola così significativa esige; e alla fine, in fretta: “Buona notte topolino, dormi bene!”. Credo proprio di aver scritto delle stupidaggini, per gli altri almeno, ma per noi che ci amiamo tanto non è affatto stupido. Sono sei giorni che ti sono lontano e mi sembra già un anno... Ti bacio milioni di volte tenerissimamente e sono il tuo sposo che ti ama sempre teneramente.

Wolfgang Amadeus Mozart
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Tutta la sua famiglia prendeva parte alla scurrile opera buffa, passatempo piuttosto comune nella raffinata società salisburghese, tanto che quando alla madre Mozart scrive, in versi: "Ieri ascoltammo il re scoreggione / Era dolce come torrone / E benché non fosse granché in voce / Rumoreggiava in modo atroce", ella, tutt'altro che scandalizzata, gli risponde nello stesso tono, seppur con minore ispirazione.
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Gioiosamente scurrile, e non solo nell'epistolario: vedi per esempio il canone a 6 voci K. 231, _Leck mir im Arsch_, e quello a 3 voci K. 233, _Leck mir den Arsch fein recht schön sauber_ (ossia: leccami il ... delicatamente, ben bene e accuratamente). Un suo illustre predecessore in questo ambito fu l'inglese Henry Purcell, il quale di sera, al bar con gli amici, smessi gli abiti del compositore di corte, si dilettava nel mettere in musica versi come quelli che seguono:

Once, twice, thrice I Julia tried:
the scornful puss as oft denied.
And since I can no better thrive,
I'll cringe to ne'er a bitch alive.
So kiss my arse, delightful sow!
Good claret is my mistress now.
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 «Mozart è stato il poeta più grande di tutti i tempi. Con Mozart vedi quello che la sua musica e le sue parole raccontano.»

sgarbi-thumb
Vittorio Sgarbi 














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"Vedi", scrisse un giorno Mozart alla cugina, "sono capace di scrivere in tutti i modi che voglio, elegante o selvaggio, corretto o contorto.
Ieri ero di pessimo umore e il mio linguaggio era corretto e serio; oggi sono allegro e il mio stile è contorto e giocoso".

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Mozart... che persona bizzarra.
postato da Ciuffaldino alle ore 21:19 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: aforismi e detti, novità e curiosità


lunedì, 24 marzo 2008

"una formula per la poesia"















La poesia e lo stile dell'immediatezza


Se i pensieri vanno alla poesia, la poesia va ai sentimenti; questo almeno, vale per me. All'inizio non avevo ancora letto un verso, nemmeno uno. Solo cominciando a leggere, ho imparato il mio bisogno di immediatezza. Voglio dire che... leggendo non cerco altro che quella vitalità, freschezza o appunto immediatezza che avverto nella mia vita non certo letteraria, ma reale. E' un dono raro e poche, davvero pochissime persone hanno questa virtù; lo considero un valore letterario, e il suo segreto mi affascina. Mi domando come sia possibile realizzarlo, è una mia aspirazione quando leggo e se scrivo, è... un ambizione. Provo così, a raccogliere le idee. Voglio indagare su di una modalità che mi apra le porte a uno stile immediato, che pur semplice non si lascia manipolare dal neofita oppure da chi scrive da tempo, ma con raffinatezza. Mentre cercavo il mio metodo, non riuscivo a produrre un pensiero concludente. Cominciavo, dopodichè finivo nel nulla. Solamente tentando e ritentando sono giunto a delle conclusioni.  Non è stato un pensiero elaborato, quanto piuttosto un'intuizione: una formula! La enuncio a seguire: se è bellezza... , altrimenti... . Esprimendomi con più chiarezza, posso dire che nella quotidianità ognuno conosce vicende ridenti od orride, belle o brutte, volute e non desiderate. Tutto ciò è la biografia dell'autore, e la fonte più, o meno interessante della sua opera, e attraverso la formula di poco prima egli può discernere le esperienze che si addicono alla bellezza, da quelle che non ne sono affatto capaci. Si potrà dire: se è bellezza, allora è di questa che scriverò; altrimenti, se è orrido, non  descriverò una battaglia nelle vesti di un eroicismo forzato, ma appunto orribile. E' qualcosa che si impiglia nei primi sensi, ed appartiene a ognuno ma di cui alcuni dovrebbero far tesoro: i poeti. Ogni esperienza del mondo viene filtrata da questa formula con ragione, e con calcolo, tant'è vero che propende per il vantaggio di tutto ciò che è bello, solamente dopo questa "regola del bello", l'autore, scriverà riguaro qualcosa di orrido. E' l'io dell'autore che sa cosa prova nell'immediato, che non riflette e avverte cosa è più naturale. Poi scrive.poeti per un giornoPoeti per un giorno. Provare per credere.

Visto che ci sono ti lascio anche un link su Mozart. Si, si, non sono matto. Ha a che vedere con quello di chi cui ho scritto sin'ora: l'espressione "si impiglia nei primi sensi" è frutto della sua immaginazione.

Buona visita!!!
postato da Ciuffaldino alle ore 10:40 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 22 marzo 2008

"storia di un amore"



















"Mi critichi convinto che non valga quanto credo.  Le qualità che mi togli sono quelle che ami.  Tanto feroce è la critica quanto grande il tuo amore."
postato da Ciuffaldino alle ore 13:45 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: personale, aforismi e detti


sabato, 22 marzo 2008

bah! questo genere di cose mi infastidiscono sempre

postato da Ciuffaldino alle ore 13:26 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 22 marzo 2008

cose che odio

postato da Ciuffaldino alle ore 13:24 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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Chi sono

Blogger: Ciuffaldino
Nome: Ciuffaldino
Non amo mai le critiche, che già conosco, ma le lodi delle virtù hanno il sapore dell'avventura. -il mio libro: " LA MULTIANIMA " -MesSeNger: ciuffaldino@hotmail.it


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